La prossima edizione della Shoah dell'arte 2018

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sotto l'alto patrocinio del Parlamento europeo

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e con il patrocinio di

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LA SHOAH DELL’ARTE

 

La GALLERIA NAZIONALE e  ECAD

Presentano

Domenica 28 gennaio 2018

 

Programma Giorno Memoria 2018 Shoah dell’arte

Mattino ore 11  Saluto della Direttrice Cristiana Collu  Galleria Nazionale

·         Tavola Rotonda: Architetture della Shoah, Coordinatrice Dott.ssa Emanuela Garrone Galleria Nazionale

Relatori Furio Colombo, Alberto Olivetti, Debora Tonelli, Raffaella Di Castro

·         Presentazione in anteprima del libro I Quaderni della Shoah 2015-2017

·         Performance estemporanee di teatro nella Galleria Nazionale dal libro di Lodovico Barbiano di Belgiojoso Notte e Nebbia Racconto di Gusen. Con Giuseppe Alagna, Beatrice Palme, Giuseppe Lorin…

Pomeriggio Ore 16

·         Tavola Rotonda: Architetture della Shoah Coordinatrice Dott.ssa Emanuela Garrone Galleria Nazionale

arch. Luca Zevi, dott.ssa Margherita Fontanesi, Presidente Com. Scientifico Fondazione Fossoli arch. Giovanni Leoni, arch. Joram Orvieto.

·         Proclamazione Vincitori Premio Teatro Musica e Shoah VI edizione con il CeRSE Università di Tor Vergata, sarà presente la direttrice del CeRSE dott. Lucia Ceci

Ore 17.30

·         VUOTO CORPO VUOTO Empty – anche un niente può lasciare un vuoto  Compagnia di danza Aleph coreografia e regia di Paola Scopettuolo con Milena di Canio , Marianna Volpe , Chiara Violini , Ylenia Gentile , Francesca Tusoni

·         VUOTO VOCE VUOTO Alla prima parola chiara testo di Vittorio Pavoncello dal dipinto di Max Ernst concerto performance di Evelina Meghnagi

Ufficio Stampa: Agenzia Comunica   www.agenziacomunica.net

Il fascismo prima e il nazismo poi sono stati contrassegnati dalla ricerca dello spazio, inteso come spazio vitale ma anche come spazio di espansione in senso imperialista. All’interno di questi spazi, che condussero alle varie guerre prima e dopo la II Guerra Mondiale, c’è lo spazio della città. Lo spazio urbano sia nel fascismo sia nel nazismo vide sorgere delle imponenti costruzioni architettoniche in progetti di ristrutturazione urbanistica mentre si andava edificando lo spazio simbolo del secolo breve: il lager nazista.  Mastodontiche costruzioni neoclassiche e futuristiche hanno così convissuto con lo spazio angusto di quella che fu la baracca del lager. Una simmetria inquietante e in tutti e due i casi la persona veniva cancellata o dalla magniloquenza costruttiva o dall’essere ammassata in pochi centimetri quadrati. Il lager come città-industria dell’annullamento e come specifica architettura della Shoah, insieme alla città monumento vivente del potere. E a guerra finita si arriverà alle architetture della memoria.

Il ruolo degli architetti fu molto importante basti pensare ad Albert Speer e a quanta influenza ebbe su Hitler, oppure a Lodovico Barbiano di Belgiojoso che costruendo diversi edifici per il fascismo fini recluso a Mathausen nel lager di Gusen in Austria di cui lascio le memorie nel libro Notte, Nebbia racconto di Gusen. Questa edizione della Shoah dell’Arte sarà dedicata alle Architetture della Shoah in una accezione ampia del termine anche in quella di architettura come teoria dello spazio e del corpo e delle architetture del pensiero.